Challange for the forth week
Can you find examples that go in favor or against the Vygotsky’idea that learning lead development?
Just one choise this week
PUZZLE IS ANTISTRESS: LEARN YOUR CHILD TO DO IT!
Can you find examples that go in favor or against the Vygotsky’idea that learning lead development?
Yes, I can. A little “bit – beep” of theory. In italiano.
La zona prossimale di sviluppo è il concetto unificatore di tutta la teoria di Vygotskij, supportato da pochi dati empirici (studi successivi). Riguarda la differenza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che sa fare insieme ad un altro definendo i limiti cognitivi entro cui l’insegnamento può considerarsi efficace. Stimola una valutazione dinamica dell’intelligenza che è il potenziale di apprendimento. Avviene in tre fasi: la prestazione è controllata dall’adulto/esperto, la prestazione è controllata dal bambino, la prestazione è automatizzata.
La partecipazione guidata (Barbara Rogoff) definisce ciò che accade nella zona di sviluppo prossimale. È la procedura grazie alla quale gli adulti aiutano i bambini ad acquisire varie conoscenze mediante la collaborazione in situazioni di problem-solving e in una vasta gamma di interazioni casuali e informali.
Esempio finalmente. Madre – bambino nella composizione di un puzzle (Wertsch, 1979).
Luca [4 anni]: “Non ci va” [provando a mettere una tessera di forma sbagliata nella parte inferiore del puzzle]
Madre: “Quale pezzo potrebbe andare lì?” [Indicando la parte inferiore del puzzle]
L: “Le sue scarpe” [Cerca un pezzo che assomigli alle scarpe del clown, ma prova con quello sbagliato]
M: “Be’, quale pezzo ha questa forma?” [indicando sempre il punto del puzzle dove manca la tessera]
L: “Quello marrone” [Prova col pezzo marrone e va bene, quindi prova con un altro pezzo e guarda la madre]
M: “Perche’ non provi a girarlo un poco?”
L: “Ecco! Fatto!” [Mette una serie di pezzi al posto giusto. La madre lo guarda]
La madre tiene il compito nella zona di sviluppo prossimale, facendo domande, dando suggerimenti/spunti, suggerendo strategie. In questo modo il bambino trasforma il linguaggio di questi dialoghi come parte del suo linguaggio interno, utilizzandolo per organizzare il suo stesso modo di pensare e di comportarsi.


