COGNITIVOMAIORANO

Apr 30

Challange for the forth week

cogsci2010:

Can you find examples that go in favor or against the Vygotsky’idea that learning lead  development?

Just one choise this week

PUZZLE IS ANTISTRESS: LEARN YOUR CHILD TO DO IT!

Can you find examples that go in favor or against the Vygotsky’idea that learning lead  development?

Yes, I can. A little “bit – beep” of theory. In italiano.

 

La zona prossimale di sviluppo è il concetto unificatore di tutta la teoria di Vygotskij, supportato da pochi dati empirici (studi successivi). Riguarda la differenza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che sa fare insieme ad un altro definendo i limiti cognitivi entro cui l’insegnamento può considerarsi efficace. Stimola una valutazione dinamica dell’intelligenza che è il  potenziale di apprendimento. Avviene in tre fasi: la prestazione è controllata dall’adulto/esperto, la prestazione è controllata dal bambino, la prestazione è automatizzata.

La partecipazione guidata (Barbara Rogoff) definisce ciò che accade nella zona di sviluppo prossimale. È  la procedura grazie alla quale gli adulti aiutano i bambini ad acquisire varie conoscenze mediante la collaborazione in situazioni di problem-solving e in una vasta gamma di interazioni casuali e informali.

 

Esempio finalmente. Madre – bambino nella composizione di un puzzle (Wertsch, 1979).

Luca [4 anni]: “Non ci va” [provando a mettere una tessera di forma sbagliata nella parte inferiore del puzzle]

Madre: “Quale pezzo potrebbe andare lì?” [Indicando la parte inferiore del puzzle]

L: “Le sue scarpe” [Cerca un pezzo che assomigli alle scarpe del clown, ma prova con quello sbagliato]

M: “Be’, quale pezzo ha questa forma?” [indicando sempre il punto del puzzle dove manca la tessera]

L: “Quello marrone” [Prova col pezzo marrone e va bene, quindi prova con un altro pezzo e guarda la madre]

M: “Perche’ non provi a girarlo un poco?”

L: “Ecco! Fatto!” [Mette una serie di pezzi al posto giusto. La madre lo guarda]

La madre tiene il compito nella zona di sviluppo prossimale, facendo domande, dando suggerimenti/spunti, suggerendo strategie. In questo modo il bambino trasforma il linguaggio di questi dialoghi come parte del suo linguaggio interno, utilizzandolo per organizzare il suo stesso modo di pensare e di comportarsi.

 


Apr 20

Challenges for the third week

cogsci2010:

Look for evidences in favour or against the sensorymotor coupling, that is the hypothesis that perceptual and motor systems evolved and works as one.

The phantom limb is an extreme conditions but there are more mundane situations that are expression of the same process, that is the  projection of brain’s construction of our assumed reality in the world (which include ourselves). Looks for examples

Pick one

CONIGLIO COGNITIVO

A differenza del fenomeno dell’arto fantasma che coinvolge gli arti imputati, in un altro, chiamato “coniglio cutaneo” si osservano sensazioni tattili in zone non stimolate di soggetti normalissimi. Basta stimolare tre zone della cute, ad esempio all’altezza del polso, della parte centrale dell’avambraccio e del gomito, con delle vibrazioni puntuali alla giusta frequenza e separazione, per avere l’impressione di una successione di molte pressioni successive in tutta la cute che separa i tre punti. Come se un animaletto corresse su per il braccio, appunto.

Il fenomeno del “coniglio cutaneo” suggerisce quindi che, come per la vista, anche per il tatto vale il principio che la localizzazione spaziale esperita non corrisponde necessariamente a quella veridica, ma dipende da un complesso meccanismo di elaborazione che coinvolge zone deputate della corteccia e dipende dalle condizioni di stimolazione nello spazio e nel tempo.


Immagine di Terence Koh


Mar 26

Challenges for the third week

cogsci2010:

Look for evidences in favour or against the sensorymotor coupling, that is the hypothesis that perceptual and motor systems evolved and works as one.

The phantom limb is an extreme conditions but there are more mundane situations that are expression of the same process, that is the  projection of brain’s construction of our assumed reality in the world (which include ourselves). Looks for examples

Pick one

NOSTALGIA DI TOTALITÀ

Nel 1851, un personaggio senza una gamba del Moby Dick di Melville, commentava stupito circa la curiosa sensazione che egli provava quando vedeva la gamba di un altro uomo al posto della sua:

“una sola gamba ai miei occhi, ma due gambe per il mio animo”

Mar 25

Challenges for the third week

cogsci2010:

Look for evidences in favour or against the sensorymotor coupling, that is the hypothesis that perceptual and motor systems evolved and works as one.

The phantom limb is an extreme conditions but there are more mundane situations that are expression of the same process, that is the  projection of brain’s construction of our assumed reality in the world (which include ourselves). Looks for examples

Pick one

“Il giorno dopo squillò il telefono. Era un ingegnere dell’Arkansas”
- “Parlo con il dott. Ramachandran?”
- “Sì”
- “Ho letto delle sue ricerche su un quotidiano e ho trovato le notizie molto interessanti. Circa due mesi fa persi una gamba subito sotto il ginocchio, ma adesso mi sta succedendo qualcosa di strano. Vorrei il suo consiglio”
- “Qual è il problema?”
- “Ogni volta che ho rapporti sessuali, dottore, provo delle sensazioni al piede fantasma. Cosa dice? Il mio dottore pensa che è assurdo!”
- “Non si preoccupi. Il fenomeno è forse dovuto al fatto che i genitali si trovano accanto ai piedi nell’area somato sensoriale della corteccia”
- “Sarà anche così, dottore, ma vede lei forse non ha afferrato il concetto. Insomma io ora ho un orgasmo molto più potente di prima, perchè non è limitato ai soli genitali”

La donna che morì dal ridere, Vilajanur Ramachandran


Mar 18

Chimpanzees’ sophisticated use of tools – video 2


Deposed chimpanzee leader becomes target for other monkeys - video 1


Mar 10

Challenge for the first week

cogsci2010:

Your challenges:

What is a representation for the Computational Theory of Mind, and in what is it different/similar to the concept of representation that is used in (semiotics, linguistics, etc. free choice for the comparison)?

What is a scientific theory of the mind (of the mental life); and in what is it similar/different in their components/structure to theories of other natural phenomena like the ones occurring in physics, biology?

pick one

ISOSOM

Per rispondere ad una domanda nella prima settimana di un corso in cui devo entrare ancora in contatto (maiorano telefona cognitivo, il titolo è un augurio) e soprattutto per far si che la mia mente capisca quello che scrivo, è necessario, dopo aver studiato, partire da una definizione semplice.

Si tratta di definire il concetto di rappresentazione a partire dalla teoria computazionale della mente (CTM).

La mente computa rappresentazioni di parti specifiche del mondo esterno che  vengono trasformati in codici che sono i simboli - dati e contenuti!

In questo modo avviene l’elaborazione dell’informazione e l’elemento centrale affinché questo avvenga è la trasduzione in codici.

Nella teoria computazionale della mente, le rappresentazioni sono, dunque, un sistema di simboli isomorfico corrispondenti ad aspetti del mondo.

Una visione ingenua è pronta a sbagliare subito, e connette il concetto di rappresentazione a quello di immagine mentale. È quanto fanno  anche Berkeley e Hume: le immagini rappresentano le cose perché assomigliano ad esse.

Ma  i contenuti mentali non hanno le analoghe proprietà degli oggetti fisici a cui si riferiscono. Si pongono una serie di “interrogatori”: se le rappresentazioni mentali fossero immagini del mondo reale, perché ad esso profondamente somiglianti come spiegare il problema delle rappresentazioni erronee? Una volta svanite le impressioni, da cosa dipende il fatto che “idee non usate” possono ricomparire alla mente?

La teoria della somiglianza è per questo inaccettabile. Oggi sappiamo che le immagini mentali sono solo un tipo di rappresentazione.

Se le differenze tra l’approccio empirista della filosofia e quello computazionale sono “una, 2 e centomila” … la somiglianza (somi) – perché a mio avviso di una si tratta – va rintracciata letteralmente in essa, traducendola, opportunamente, nel principio isomorfico (isom) della CTM.

Le rappresentazioni, attraverso una relazione isomorfica tra gli oggetti fenomenici e gli eventi mentali, si sostituiscono al mondo e si sottopongono ad ulteriori processi cognitivi; l’isomorfismo quindi, garantisce il fatto che la configurazione cerebrale “stia al posto” della struttura di riferimento e che sia ad esso somigliante.

Questa somiglianza, però, non va intesa in termini di immagine mentale - come fecero Berkeley e Hume -  bensì come somiglianza tra strutture diverse capaci, tuttavia, di sostituirsi.

L’insieme delle rappresentazioni mentali costituisce un mondo “fenomenico ricostituito” che si “sostituisce” nella mente al mondo fenomenico che si trova al di fuori.